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Recensione

85wDavvero una bella scoperta il documentario di Valentina Monti.
Come avvenuto per “Born into brothels” (il film sui bambini nati nel distretto a luci rosse di Calcutta uscito alcuni mesi fa nelle sale italiane) anche in questo lavoro la macchina da presa illustra le esperienze di vita di 6 ragazzi africani colti all’interno della Scuola Superiore Bishop Cipriano Kihangire, alle porte di Kampala, capitale dell’Uganda.
Sei vite esemplarmente simboliche delle condizioni degli abitanti di una nazione straziata da 20 anni di guerra civile e funestata dal flagello dell’AIDS che ha causato oltre un milione di orfani.
L’educazione nelle parole dei ragazzi è un modo per riavere “il sogno del futuro”, per passare da una forma di vita ad un’altra, una via per costruirsi un avvenire migliore.
Una rappresentazione, quella di Valentina Monti, mai calligrafica e pietistica ma molto matura nella scelta di “far parlare” i visi e le espressioni dei ragazzi ritratti in primo piano e talvolta associati in uno “split screen” con le loro pratiche quotidiane all’interno della scuola. Una scuola che li forma a sostenere “la vita come sfida” e a raggiungere il sogno di “avere un’occupazione e una famiglia felice”, aspirazione che solo un certo cinismo occidentale può valutare tristemente borghese.
Il DVD ha anche in serbo un’altra sorpresa. Cercatela tra gli extra: i venticinque minuti di intervista a Padre Giovanni Scalabrini sono una preziosa testimonianza di 40 anni di vita al servizio dei bambini ugandesi nella fondazione di scuole che possano formarli all’avvenire.
La Divina Provvidenza al lavoro.

Steve Della Casa
critico cinematografico


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