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Uganda Calling
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Il film

64wIl film documentario “Uganda Calling”, fulcro del percorso educativo, è stato realizzato per AIUEF da Mestiere Cinema, per la regia di Valentina Monti.
I protagonisti sono sei studenti (quattro ragazzi e due ragazze) della nostra Scuola Secondaria Superiore di Kampala (Bishop Cipriano Kihangire Senior Secondary School) che nel corso del film raccontano il loro passato, mostrano il loro presente e sognano il loro futuro. Questi ragazzi vivono lo studio come uno strumento di emancipazione personale e sociale: è la chiave di volta delle loro esistenze, una risorsa in cui investire energie, tempo, speranze.
“Uganda Calling” vuole mostrare questa realtà agli studenti italiani, per creare un legame tra due mondi geograficamente e culturalmente lontani, invogliando gli studenti italiani a porsi degli interrogativi sulla reale importanza dell’istruzione, in un contesto globale nel quale le differenze tra Nord e Sud del mondo si accentuano in modo sempre più esasperato. Per scoprire, però, che i desideri di un adolescente ugandese non sono poi così diversi da quelli di un coetaneo italiano…

Il film può essere visto in streaming nel MEDIA CENTER


Sinossi

Scuola Secondaria Superiore Bishop Cipriano Kihangire a Luzira, uno dei quartieri più popolosi di Kampala, capitale dell’Uganda. Scuola cattolica, fondata da Padre Giovanni ‘John’ Scalabrini, Presidente di Emmaus Foundation, e sostenuta da AIUEF - Associazione Italia Uganda Onlus di Pavia.
Dei 1.750 studenti che la frequentano, oltre 230 sono supportati da famiglie italiane attraverso AIUEF. Il sostegno a distanza assicura loro istruzione, pasti caldi e un luogo dove dormire. Nelsonnel, Grace, Emmanuel, Gerald, Aida e Vincent, i protagonisti di “Uganda Calling”, sono tra questi.
Sei volti e sei storie, per parlare di istruzione e di un paese troppo spesso dimenticato dai media. Ed è nel contrasto tra le parole dei ragazzi mentre raccontano il loro passato, purtroppo drammatico, e le immagini di un presente “normale” a scuola, che emerge il valore dell’educazione.
La scuola rappresenta il luogo della possibilità, il momento di passaggio tra un prima e un dopo, il turning point nella vita dei protagonisti.
Grace è vittima della guerra; Gerald soffre per la mamma malata di AIDS; Vincent, Aida e Nelsonnel sono orfani; Emmanuel è su una sedia a rotelle. Nonostante la vita sia stata molto dura con loro, i sei giovani protagonisti dimostrano una straordinaria determinazione: sognano e lottano per un futuro migliore, consapevoli che la scuola è l’unica chance reale per cambiare il proprio destino.
La scuola rappresenta l’unità di luogo del film, è qui che le vite dei protagonisti si incontrano.
L’arco temporale in cui si svolge il film è quello di un’ipotetica giornata, dall’alba al tramonto: le lezioni, la mensa, la biblioteca, le attività sportive, i dormitori.
Le vite dei sei protagonisti offrono lo spunto per parlare della situazione del paese, dove da oltre vent’anni è in corso un conflitto armato tra i ribelli del LRA, Lord’s Resistance Army, e il governo nazionale; dove ci sono oltre 2 milioni di orfani; dove è alta l’emergenza AIDS e l’aspettativa di vita media di un uomo non supera i 49 anni.


43wApproccio visivo

Attraverso interviste e voice over Nelsonnel, Grace, Emmanuel, Gerald, Aida e Vincent ci raccontano un po’ della loro storia, ci portano nel loro mondo.
Montaggio ritmato e veloce, anche attraverso l’uso dello split screen e della musica. Alcune frasi scorrono sulle immagini per sottolineare la drammatica situazione del paese e a chiarimento dei fatti che i ragazzi raccontano.


Stile narrativo

Gli argomenti trattati nel documentario, pur essendo di una certa complessità e delicatezza, sono stati affrontati in modo semplice e diretto, al fine di coinvolgere gli studenti italiani e di favorirne l’immedesimazione nei loro coetanei ugandesi protagonisti del film. L’impostazione non didascalica è stata appositamente scelta al fine di invogliare gli studenti italiani a porsi degli interrogativi e a cercarne autonomamente le risposte.


Obiettivo

“Uganda Calling” si propone di avvicinare il mondo occidentale all’Africa dandone una visione diversa, lontana dagli stereotipi e dai luoghi comuni: non solo sofferenza e povertà, ma tanto impegno e voglia di riscatto, di studiare, conoscere e capire. Il documentario si propone anche di far conoscere le attività di Padre John che, grazie al sostegno di AIUEF e di migliaia di persone, famiglie e aziende italiane, sta concretamente aiutando migliaia di bambini ugandesi a costruirsi un futuro migliore attraverso l’istruzione, quegli stessi bambini più di ogni altro vittime della guerra.


Note tecniche e crediti

Titolo Uganda Calling
FormatoDV - 16:9 - Colore
Durata37'47"
  
Regia Valentina Monti
Fotografia
Alessio Valori
Montaggio
Matteo Spigariol
Musiche originali
Moreno Gileno
Prodotto da
Guido Cerasuolo
Produzione Mestiere Cinema


  I protagonisti  
  MEDIA CENTER     Concorso giornalistico  


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Note © 2007 Associazione Italia Uganda Onlus