IL DOCUFILM

 

Questo docufilm ha come sfondo, anzi come co-protagonista, la scuola superiore Bishop Cipriano Kihangire a Luzira, uno dei quartieri più popolosi di Kampala, capitale dell’Uganda. E’’ una scuola cattolica, fondata da Padre Giovanni ‘’John’’ Scalabrini, sostenuta da ITALIA UGANDA Onlus di Pavia e frequentata da 2.400 ragazzi e ragazze.
I protagonisti del docufilm “Uganda Calling” sono tra questi: ci raccontano le loro vite, ricche di sfide quotidiane e sogni da realizzare.

Grace è vittima della guerra; Gerald soffre per la mamma malata di AIDS; Vincent, Aida e Nelsonnel sono orfani; Emmanuel è su una sedia a rotelle.
Nonostante la vita sia stata molto dura con loro, i sei giovani protagonisti dimostrano una straordinaria determinazione: lottano per un futuro migliore, consapevoli che solo lo studio darà loro l’’opportunità di cambiare il loro destino.
Le storie dei ragazzi offrono lo spunto per parlare della situazione del Paese, duramente provato da un conflitto armato durato oltre vent’’anni. Un Paese dove ci sono oltre 2 milioni di orfani, dove permane l’’emergenza AIDS e dove l’’aspettativa di vita media di un uomo è di soli 50 anni.

 

I PROTAGONISTI RECENSIONE INFO TECNICHE
studenti all'uscita di scuola BCK DAY
steve della casa
Rooftop Photographer

 

 

I PROTAGONISTI

I protagonisti del docufilm Uganda Calling sono sei ragazzi ugandesi e le loro storie. Sullo sfondo la scuola superiore Bishop Cipriano Kihangire di Kampala, co-protagonista del film e fondamentale chiave di volta dell’esistenza di questi giovani.

Nelsonnel Dhiobuazie
Nelsonnel è un ragazzo determinato e deciso. Il suo modo di parlare e la sua gestualità sono forti quanto la sua personalità. Ha obbiettivi precisi e vuole raggiungerli anche a costo di grandi sacrifici. Il suo passato drammatico non ha minato la fiducia in sé stesso nè la voglia di impegnarsi per cambiare la società in cui vive.
Nelsonnel ha terminato gli studi secondari e si è iscritto a un corso di Ingegneria Informatica. Oggi gestisce una sartoria che ha molto successo e ha avviato un piccolo programma di microcredito. Il suo sogno è diventare il Presidente dell’Uganda. Ha intenzione di candidarsi nel 2021!
nelsonnel

 

grace Grace Acan
Grace è una ragazza dolce, ma tenace; quando sorride lo fa timidamente, quasi vergognandosene. I suoi occhi, spesso pensosi, quasi tristi, hanno purtroppo visto la guerra e le crudeltà di cui è capace l’uomo.
Nonostante un passato segnato dalla violenza dei conflitti, non si è persa d’animo e ha ricominciato a studiare, con il sogno di essere un domani d’aiuto a chi soffre, alla sua gente. Grace ha terminato gli studi secondari e si è iscritta al corso di laurea in Sviluppo dell’’Università di Gulu, che terminerà nel 2013.

 

Emmanuel Bongomin
Emmanuel era un ragazzo forte e robusto, con un fisico da atleta. Amava correre e giocare a calcio. Poi un giorno si è ammalato e la sua vita è cambiata.
Dopo anni di sofferenze e umiliazioni, è riuscito a tornare a scuola. Terminata la scuola secondaria ha studiato Riparazione e manutenzione di computer all’’Università di Makerere. Finito il corso ha aperto un centro di riparazione a Gulu.
Sa che la sua strada è e sarà in salita, ma se lo guardi negli occhi puoi arrivare a pensare che niente sia impossibile e che i sogni, se ci credi veramente, si possono realizzare.
emmanuel

 

gerald Gerald Ssekianyana
Gerald è un ragazzo dolce e sensibile, dal carattere mite e comprensivo.
A dispetto della sua giovane età, la vita lo ha già messo a dura prova: ogni giorno deve confrontarsi con il pericolo di perdere sua madre, la persona che ama più di ogni altra al mondo. Ed è proprio questo amore ad avergli dato la forza di tornare a scuola, per sognare un ‘altro’ futuro.
Nel 2011 ha completato un corso di laurea in Informatica e tecnologie dell’informazione alla Makerere University, poi ha aperto un centro di formazione informatica. Ora lavora nella più grande compagnia telefonica ugandese e continua a seguire anche il centro, tuttora funzionante.
Con quanto guadagna si prende cura della madre malata e di tutta la famiglia.

 

Aida Kayaga
Aida è una ragazza gracile e minuta, anche a causa della grande povertà in cui ha sempre vissuto. La fragilità del suo corpo contrasta però con la tenacia del suo carattere, che l’ha portata a conseguire risultati scolastici brillanti.
Aida ha completato la scuola secondaria e si è iscritta al corso universitario in Medicina clinica e salute comunitaria a Gulu, terminato con successo, tanto che immediatamente le è stato offerto un posto di lavoro. Ora è operatrice sanitaria presso lo Nsambya Hospital a Kampala.
Aida è orfana e vive con i suoi fratelli. Sono molto orgogliosi di lei, che provvede a tutti loro ed è la loro fonte di ispirazione.
aida

 

vincent Vincent Kiweewa
Vincent è l’amico che tutti vorremmo avere: una persona sempre allegra, scherzosa, ma sulla quale sai che puoi contare nei momenti difficili.
La sua unica famiglia sono gli amici, per i quali è disposto a tutto. Il calcio è la sua passione, ma sa che nella vita bisogna avere i piedi per terra.
Purtroppo ha gravi problemi di salute. Nonostante questo, continua ad impegnarsi negli studi e nella vita, mantenendo un atteggiamento positivo verso il futuro.
Conclusa con successo la scuola secondaria, Vincent si è iscritto al corso di diploma in Design e disegno architettonico all’’Uganda Technical College. Conseguito il diploma, ha cominciato a collaborare con alcuni studi di architettura della zona.

 

Bishop Cipriano Kihangire Senior Secondary School
E’ la scuola in cui studiano i protagonisti del documentario e che fa da sfondo al racconto delle loro storie. Fondata alla fine degli anni ’90 da Padre Giovanni ‘John’ Scalabrini e sostenuta da ITALIA UGANDA Onlus, la scuola è frequentata ogni giorno da oltre 2.400 ragazzi e ragazze, provenienti da tutto l’Uganda. Interamente gestita da personale locale, rappresenta il luogo della possibilità, della speranza, il momento di passaggio tra un prima e un dopo, il punto di svolta nella vita dei sei protagonisti e nelle vite di tantissimi altri ragazzi come loro.
scuola

 

 

RECENSIONE
Davvero una bella scoperta il documentario di Valentina Monti.
Come avvenuto per “Born into brothels” (il film sui bambini nati nel distretto a luci rosse di Calcutta uscito alcuni mesi fa nelle sale italiane), anche in questo lavoro la macchina da presa illustra le esperienze di vita di 6 ragazzi africani colti all’’interno della scuola superiore Bishop Cipriano Kihangire, alle porte di Kampala, capitale dell’’Uganda. Sei vite esemplarmente simboliche delle condizioni degli abitanti di una nazione straziata da 20 anni di guerra civile e funestata dal flagello dell’’AIDS, che ha causato oltre un milione di orfani. L’’educazione nelle parole dei ragazzi è un modo per riavere “il sogno del futuro”, per passare da una forma di vita ad un’’altra, una via per costruirsi un avvenire migliore.

Una rappresentazione, quella di Valentina Monti, mai calligrafica e pietistica, ma molto matura nella scelta di “far parlare” i visi e le espressioni dei ragazzi ritratti in primo piano e talvolta associati in uno “split screen” con le loro pratiche quotidiane all’’interno della scuola. Una scuola che li forma a sostenere “la vita come sfida” e a raggiungere il sogno di “avere un’’occupazione e una famiglia felice”, aspirazione che solo un certo cinismo occidentale può valutare tristemente borghese.

steve della casa

Steve Della Casa
critico cinematografico

 

 

INFO TECNICHE

Approccio visivo

Attraverso interviste e voice over Nelsonnel, Grace, Emmanuel, Gerald, Aida e Vincent ci raccontano un po’’ della loro storia, ci portano nel loro mondo.
Il montaggio è ritmato e veloce, anche grazie all’’uso dello split screen e della musica. Alcune frasi scorrono sulle immagini per spiegare la situazione del Paese e chiarire i fatti che si raccontano. 

Stile narrativo

Gli argomenti trattati nel documentario, pur essendo complessi, sono affrontati in modo semplice e diretto. L’’impostazione non didascalica è stata scelta per meglio coinvolgere gli studenti italiani e invogliarli sia a porsi degli interrogativi sia a cercare autonomamente le risposte.

Note tecniche e crediti

Titolo          Uganda Calling
Formato          DV – 16:9 – Colore
Durata          37′’44″
   
Regia          Valentina Monti
Fotografia          Alessio Valori
Montaggio          Matteo Spigariol
Musiche originali          Moreno Gileno
Prodotto da          Guido Cerasuolo
Produzione          Mestiere Cinema